• Dicembre 30, 2020

Come incrementare l’RPM

Come incrementare l’RPM

Come incrementare l’RPM 742 439 DataLit

di Emiliano Sammassimo

L’RPM è una delle metriche principali, se non la principale, per determinare la performance delle campagne pubblicitarie sui siti web. La sigla significa Revenue per Mille-Impression, ovvero le entrate (stimate, si badi bene) per ogni 1000 impressioni.

Ecco la formula per il calcolo dell’RPM: RPM = (entrate stimate / visualizzazioni di pagina) * 1000

Quindi, ad esempio, se le entrate stimate fossero di € 20 e le visualizzazioni di pagina 40.000 il calcolo sarebbe il seguente: (20/40000)*1000 = 0,5

Da cosa è influenzato l’RPM

Ora che abbiamo chiarito cos’è e come si calcola l’RPM è importante definire quali sono le metriche fondamentali che ne influenzano le performance. Sono principalmente due:

CTR – click-through-rate: che misura il numero di click sui formati pubblicitari per mille-impression, va da sé dunque che, incrementando il CTR, ovvero incrementando il numero di click sui banner del proprio sito, automaticamente saranno incrementati i guadagni provenienti dalla vendita degli spazi pubblicitari. 

CPC – cost-per-click – o CPM (cost-per-milleimpressions): tale metrica invece misura il costo che pagano gli advertiser che acquistano i vostri spazi, per ogni click (o impression) sui banner ospitati sul vostro sito.

Sette consigli utili

Quali sono dunque, le strategie migliori per incrementare il CTR e il CPC e quindi, di conseguenza, incrementare l’RPM medio dei vostri siti? Di seguito vediamo alcune delle metodologie principali, che possono essere utili spunti per approntare correttivi nelle proprie strategie o analizzare più approfonditamente i dati per migliorare quelle in atto.

1. Contenuti di Qualità

Il primo consiglio può sembrare banale e scontato ma è fondamentale. Focalizzarsi sulla creazione di contenuti di qualità e lavorare a migliorare quelli esistenti è il primo passo, fondamentale, per incrementare le proprie entrate. Contenuti di qualità superiore significano più visitatori e più visitatori porteranno a un incremento delle metriche che influiscono sull’RPM. Tra le attività suggerite, consigliamo l’analisi dei contenuti e l’analisi di GAP con la concorrenza, per identificare i contenuti per i quali c’è interesse da parte dell’audience ma che ancora non hanno la sufficiente visibilità sulle proprie property.

2. Contenuti rilevanti per incrementare l’engagement

Un altro consiglio, anche questo molto diffuso, è quello di suggerire ai propri Utenti contenuti rilevanti. Sia attraverso l’analisi del layout e del comportamento degli Utenti sui propri contenuti, sia attraverso specifici A/B test per monitorare le performance, è fondamentale focalizzarsi sull’aumento del coinvolgimento degli Utenti sul proprio sito; un tempo di permanenza maggiore porterà a migliorare le metriche dell’RPM. Anche in questo caso, un’analisi dei contenuti può dare insight molto utili rispetto all’utilizzo che ne fanno i visitatori, inoltre, specifiche campagne di A/B test possono portare a miglioramenti notevoli, sia del layout che della valorizzazione dei formati pubblicitari.

3. Ottimizzazione di formati e dimensioni

Lavorare sui formati dei propri spazi pubblicitari e sulle dimensioni, magari differenziandoli sulle diverse tipologie di pagine, è un altro degli aspetti da tenere in considerazione per migliorare il rendimento dei propri siti web.

Di fondamentale importanza, è l’analisi delle performance dei formati pubblicitari ospitati sulle pagine del proprio sito, sia dal punto di vista delle tipologie di contenuto che lato formati, che siano standard IAB o formati impattanti. Inoltre, è importante misurare la performance dei vari formati su tutti i dispositivi attraverso i quali il sito viene visualizzato, dando priorità a quelli più diffusi. Sia relativamente al layout che rispetto alle tecnologie (ad esempio sito mobile o versione AMP).

4. Viewability

La viewability misura l’efficacia di un annuncio pubblicitario sulle pagine, è diventata una metrica tra le più utilizzate dagli Advertiser per monitorare la performance delle proprie campagne sugli inserzionisti. La tendenza del mercato è quella di pagare solo le impression effettivamente visualizzate dagli Utenti. Diventa quindi molto importante, ai fini dell’RPM, lavorare non solo sul layout ma anche sui formati e sul comportamento degli Utenti (ad esempio: quanti arrivano alla fine degli articoli? Quali sono i contenuti più performanti?) oltre a misurare costantemente sia la viewability sia le altre metriche.

5. Header Bidding

Utilizzare l’header bidding, ovvero una tecnica propria del programmatic advertising che consente di offrire i propri spazi pubblicitari a più ad network e, attraverso un’asta istantanea, visualizzare l’annuncio che offre di più. Rispetto al modello tradizionale, il programmatic attraverso l’header bidding, offre maggiori opportunità di performance, oltre ad analisi istantanee e più approfondite, che ne permettono una maggiore e più efficace ottimizzazione.

6. Differenziazione degli AD Network

Lavorare con diversi AD Network può aumentare la complessità della propria attività di monetizzazione del sito, è tuttavia fondamentale sia per differenziare advertiser e formati, sia per incrementare le performance generali. Testarne di nuovi, implementare più formati, differenziarne la frequenza e le tipologie di offerta è un ottimo modo per far rendere di più le proprie property. PaperLit, tra i suoi prodotti, ha creato DataLit, un AD Network data-driven che coniuga Intelligenza Artificiale con il Programmatic Advertising. L’obiettivo di DataLit è quello di analizzare i dati degli Utenti trasformandoli in insight efficaci per incrementare i guadagni attraverso la vendita di spazi pubblicitari in Programmatic.

 

7. Focus su performance e ottimizzazione

L’ultimo consiglio riguarda l’ottimizzazione delle performance. Pulizia del layout, velocità di caricamento, caricamento dei banner e dei formati pubblicitari, TTFB e altre metriche importanti che monitorano la velocità di caricamento delle pagine del sito come i Web Vitals (che nel 2021 diventeranno un importante segnale di ranking per i motori di ricerca), sono tutti aspetti da tenere in mente se si vuole migliorare il rendimento del proprio sito. Un sito veloce, che risponde in tempi rapidi, con un layout pulito e gli spazi pubblicitari razionalizzati è un sito che migliori chanche di incrementare le proprie entrate. È un investimento a medio-lungo termine ma che può migliorare sensibilmente i ricavi.

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