• Aprile 19, 2021

Cookie, cosa è cambiato da un anno a questa parte

Cookie, cosa è cambiato da un anno a questa parte

Cookie, cosa è cambiato da un anno a questa parte 793 543 DataLit

Articolo di Fabio Garzia

Cosa sono i Cookie?

I cookie, o più precisamente i cookie web, sono frammenti di dati che vengono memorizzati durante la navigazione Internet.
Vengono emessi dal sito web sul quale si sta navigando e consentono l’identificazione dell’utente e la memorizzazione di una serie di caratteristiche come le sue preferenze o i suoi comportamenti durante la navigazione.
La loro creazione risale al 1994 e inizialmente il loro utilizzo passò quasi in sordina fino a quando nel 1996 non furono sollevati i primi dibattiti sulla privacy degli utenti e sulla gestione e regolamentazione dei dati da loro raccolti.

Come vengono utilizzati i Cookie?

I cookie web vengono utilizzati per l’identificazione univoca degli utenti, il tracciamento, la profilazione e il retargeting.
In pratica la loro funzione può spaziare da un semplice aiuto alla navigazione (ad esempio evitando di doverci autenticare ogni singola volta che visitiamo un sito web), a funzioni “spia” come il monitoraggio, più o meno dichiarato, delle nostre preferenze e comportamenti sul web.

I Cookie e la Privacy

Appare quindi evidente che alcuni cookie possano rappresentare una violazione della privacy ed è per questo che il garante della privacy nel 2014 ha realizzato un provvedimento che regolamenta l’ “Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie”.

Vengono quindi individuate 2 tipologie o macro categorie di cookie: 

  • Cookie Tecnici: utilizzati al solo scopo di effettuare una trasmissione di dati strettamente necessaria per la fruizione e l’erogazione di un servizio esplicitamente richiesto dall’utente (ad esempio quelli che permettono di accedere alla propria banca online)
  • Cookie di Profilazione: utilizzati per creare un profilo personale dell’utente e dei suoi comportamenti durante la navigazione (ad esempio per inviare messaggi pubblicitari personalizzati e ottimizzare i contenuti proposti)

Un ulteriore discriminazione viene fatta in base al soggetto che installa i cookie sul terminale dell’utente:

  • Il gestore del sito visitato, cosiddetto “editore”
  • Una “terza parte”, ossia un sito diverso che installa il cookie per tramite del sito visitato, utilizzando quindi un dominio diverso e per scopi e modalità di cui l’editore non ha il controllo diretto

Il futuro dei Cookie, la guerra di Google ai cookie di terze parti

A gennaio 2020 Google ha cambiato politica nei confronti dei cookie di terza parte e ha intrapreso una campagna per la loro completa eliminazione entro il 2022.

L’obiettivo di Google è quello di aumentare la privacy online degli utenti e la loro consapevolezza grazie a una diversa raccolta dei dati di profilazione.

David Temkin, il direttore del Product Management, Ads, Privacy e Trust di Google ha dichiarato che “Mantenere un Internet aperto e accessibile a tutti richiede a tutti noi uno sforzo in più per proteggere la privacy e ciò significa porre fine non solo ai cookie di terze parti, ma anche a qualsiasi tecnologia utilizzata per tracciare le singole persone mentre navigano sul web” e che per raggiungere questo risultato “tutti gli applicativi e prodotti di Google funzioneranno attraverso API che impediranno il monitoraggio del singolo utente conservandone la privacy ma senza rinunciare a vantaggi e performance della pubblicità digitale, continuando a fornire risultati efficaci per inserzionisti e publisher”.
I cookie di terze parti subiranno quindi un veloce e inesorabile declino a tutto vantaggio di una maggiore tutela della privacy.

La Privacy Sandbox di Google

Per attuare questa transizione e conciliare le esigenze pubblicitarie di profilazione con quelle della privacy degli utenti, big G ha ideato la Google Privacy Sandbox, un’iniziativa che coinvolge autorità di regolamentazione, esperti di web marketing, aziende e associazioni di categoria, con l’obiettivo di fare a meno dei cookie e utilizzare dati aggregati anonimizzati. 

La vision di Google si baserà sull’utilizzo della tecnologia FLoC (Federated Learning of Cohorts) che renderà anonimi i dati dei singoli utenti grazie alla creazione di grandi raggruppamenti di persone con interessi e comportamenti simili (coorti). 

Questo sistema prevede l’utilizzo di machine learning e algoritmi di intelligenza artificiale che provvederanno a raccogliere ed elaborare i dati personali direttamente sul dispositivo dell’utente (pc, tablet o smartphone) e condivideranno all’esterno informazioni opportunamente anonimizzate. 

Resta da capire se la strada intrapresa da Google sarà seguita da tutti e se effettivamente questa profilazione anonimizzata sarà altrettanto efficace dei cookie per soddisfare le esigenze di Publisher e Advertiser e la crescente “fame di dati” del mercato della pubblicità.

Sicuramente la soluzione definitiva per risolvere il problema della privacy nel marketing digitale appare ancora lontana ma il tempo della raccolta indiscriminata dei dati personali sembra finalmente avviarsi al tramonto.
rumento per guadagnare dal blog.

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