• Giugno 21, 2021

Come utilizzare dati di prima parte nei mercati internazionali

Come utilizzare dati di prima parte nei mercati internazionali

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La globalizzazione che ormai tocca ogni aspetto delle nostre esistenze non può certo lasciare indenni le imprese. Non solo le grandi e grandissime imprese, ma anche le PMI sono praticamente costrette dal contesto a entrare e competere non più solo nel proprio mercato domestico di riferimento ma sui mercati internazionali, alla pari con imprese di tutto il mondo. Se si giocano bene le proprie carte il mercato si allarga a dismisura, ma di contro anche la competizione diventa più intensa e onerosa. Le aziende devono quindi imparare ad utilizzare ed a sfruttare al massimo tutti i loro asset, fra cui ci sono sicuramente i first party data, che ormai costituiscono una componente essenziale (possiamo dire che sono diventati una vera e propria pietra angolare) delle strategie di marketing. Ma come si possono utilizzare al meglio i dati di prima parte nei contesti internazionali? 

Cosa sono i first party data

I first party data sono tutti quei dati che – al contrario dei dati di terza parte – sono registrati e posseduti direttamente dall’azienda. Derivano quindi o da interazioni dell’utente con l’azienda stessa (con il sito web, con un call center, tramite il processo di vendita, o anche off-line negli store fisici, etc) o da elementi interni all’azienda: per esempio dal processo produttivo (numero di elementi prodotti per unità di tempo, numero di prodotti difettosi, etc) o da informazioni che vengono rilasciate dai prodotti venduti dall’azienda (pensiamo agli smartwatch ad esempio). Sono dati particolarmente preziosi in quanto a causa della sempre più accentuata attenzione per le tematiche relative alla privacy e al conseguente bando dei dati di terza parte attualmente in atto rischiano a breve di essere gli unici dati facilmente utilizzabili da parte delle aziende. Costituiscono quindi un vero e proprio vantaggio competitivo.

Il first party data advertising

I dati di prima parte sono quindi attinenti all’universo interno dell’azienda. Si possono in altre parole acquisire tutti i customer data degli utenti fino a che interagiscono e restano all’interno del perimetro dell’azienda, ma appena “escono” non si possono più seguire. Il vantaggio però è che se usati bene i first party data permettono di sapere tutto o quasi di ciò che l’utente fa e di come interagisce, nonché di cosa probabilmente farà (utilizzando per questo algoritmi di machine learning e di intelligenza artificiale e azioni di marketing automation). Tramite i first party audience data, se utilizzati al meglio, si possono costruire per ogni utente percorsi estremamente personalizzati, sviluppare contenuti ad hoc per un certo target, elaborare strategie di advertising particolarmente efficaci in quanto basate sulla conoscenza profonda dell’utente. 

Sfruttare a pieno i first party data per competere sui mercati internazionali

Qual è quindi il primo e il più importante vantaggio fornito dai first party data? Sicuramente è la profonda conoscenza dell’utente. Un marketing basato sui first party data non può quindi essere fondato sulla standardizzazione, su azioni uguali per tutti in ogni luogo. Al contrario, il first party data marketing deve avere al proprio cuore una grande adattabilità a contesti ed a target differenti. Dunque nel momento in cui vuole entrare nei mercati internazionali, un’azienda che voglia fare dell’uso intelligente dei first party data il proprio punto di forza deve sicuramente adottare una strategia di adattamento, muovendosi sì in un contesto globale ma adattandosi alle caratteristiche locali, applicando in pieno il famoso adagio “think globally, act locally”. I first party data, la cui raccolta andrà anch’essa adattata alle caratteristiche degli utenti e alla legislazione di ogni paese (e qui è forte il problema della propensione da parte degli utenti a cedere i propri dati, in alcuni paesi molto più ridotta che in altri) possono veramente aiutare le aziende a compiere questo salto di qualità e ad adattarsi nel modo migliore ad ogni nuovo contesto.

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